Il progetto in sintesi

I requisiti progettuali e gli standard assistenziali sono stati derivati dalla D.G.R.; la distribuzione interna è stata elaborata sulla base dei criteri più avanzati di architettura socioassistenziale.
 
La previsione di progetto per la nuova struttura Socio-Sanitaria è nel dettaglio:

 

1. Casa Residenza per anziani non autosufficienti.

2. Hospice – Centro di cure palliative per malati terminali

3. Centro Diurno Assistenziale

4. Servizi generali

5. Centrali tecnologiche – Gruppi di continuità – Impianto fotovoltaico

 

1. Casa Residenza per anziani non autosufficienti.

I 100 posti-letto della RSA vengono suddivisi in cinque nuclei da 20 posti letto cadauno, indipendenti e collocati occupando completamente il piano del singolo corpo di fabbrica; il corpo centrale funge da collegamento verticale e orizzontale per i servizi: 

  •  Al piano primo due nuclei da 20 posti letto, attigui e ben identificabili,  
  • Al piano secondo tre nuclei da 20 posti letto
     

Il nuovo complesso è impostato per un’assistenza multidisciplinare personalizzata con al centro l’ospite e la sua famiglia.  
 
La RSA è impostata per ricreare un ambiente familiare agli anziani, un ambiente che possa essere considerato “casa” dagli ospiti nonostante garantisca le cure mediche ed infermieristiche di un personale molto preparato.  
 
I servizi offerti internamente alla struttura consentiranno all’anziano ospite di accedere ad ambulatori specialistici, palestra, parrucchiere senza dover subire lo stress di un trasferimento e gli inconvenienti da esso derivanti.  
 
Il bar sarà anch’esso raggiungibile senza uscire dalla struttura, con evidenti benefici sia nella stagione fredda che calda, ma essendo vetrato e inserito nel parco darà la sensazione di essere in un ambiente diverso, immerso nella naturalità del parco pubblico.
 
Il piano terzo, destinato a “tetto giardino” e a “giardino d’inverno” ha la stessa funzione.
 
Lo studio planimetrico della camera è stato affrontato anche con lo spirito di permettere anche al malato costretto a letto, di continuare a poter interagire con l’esterno, utilizzando pareti finestrate che permettano una comoda visione esterna.
 
La distribuzione in pianta è volta inoltre a soddisfare anche le necessità di malati con difficoltà di deambulazione.

In ciascun nucleo sono previsti i seguenti spazi:

- Camere da due posti letto con servizi igienici autonomi,

- Locale per il personale con servizio igienico,

- Ufficio coordinatore sanitario,

- Ambulatorio medicheria con armadio presidi farmaceutici,

- Palestrina di piano,

- Soggiorno- pranzo con attività occupazionale e cucina/tisaneria,

- Bagno assistito con vuotatoio,

- Deposito attrezzature, per ausili e carrozzine,

- Deposito biancheria sporca,

- Deposito per il materiale pulito.

 

2. Hospice – Centro di cure palliative per malati terminali 

Al piano terzo viene collocato il nucleo di 20 posti letto destinato alle cure palliative per malati terminali. L’abitazione del malato, luogo ideale per un programma di cure palliative, non sempre nella realtà si dimostra adatta per un'assistenza adeguata dato che in molti casi le persone vivono sole e gli ambienti sono a volte non adatti ad accogliere una persona non autosufficiente. La famiglia, spesso provata da mesi di assistenza, necessita a sua volta di un supporto e di un periodo di sollievo, per un recupero psicofisico minimale. In questi casi, per evitare ricoveri impropri in ospedale (dove la cura è focalizzata sulla malattia e la complessità dell'organizzazione non riesce a garantire l'attenzione globale ai bisogni del malato in fase avanzata e l'accompagnamento alla morte), è necessario sostituire temporaneamente il domicilio con un servizio residenziale: l'Hospice o Centro residenziale di Cure palliative. Anche il nuovo Hospice è impostato per un’assistenza multidisciplinare personalizzata con al centro l’anziano il malato e la sua famiglia; l’assistenza nell'Hospice (Centro residenziale di Cure palliative) dovrà essere impostata ed attuata da una comunità di persone professionalmente capaci di migliorare la qualità di vita dei malati, focalizzando tutta l'attenzione sulla percezione soggettiva del paziente.  La famiglia dovrà essere coinvolta nelle cure e sostenuta anche nella fase del lutto; nell’Hospice, infatti, particolare attenzione deve essere rivolta al malato oncologico grave ed alla sua famiglia che necessitano, in alcune fasi difficili, di particolare sostegno e di assistenza infermieristica continuativa. La progettazione dell’intervento è volta a realizzare un luogo di ricovero temporaneo che non spezzi le abitudini del malato e che non sia in alternativa alla famiglia, dove il paziente possa ricevere cure e sostegno, mantenere la rete amicale, essere stimolato all'autonomia, continuare a coltivare i propri interessi. I requisiti progettuali e gli standard assistenziali derivano dalla D.G.R. e la distribuzione interna è stata elaborata sulla base dei criteri più avanzati di architettura socio-assistenziale. L'assistenza in Hospice è attuata da una comunità di persone professionalmente capaci di migliorare la qualità di vita dei malati, focalizzando tutta l'attenzione sulla percezione soggettiva del paziente. La famiglia viene coinvolta nelle cure e sostenuta anche nella fase del lutto.

L’assistenza dovrà prevedere l’utilizzo delle risorse proprie più recenti (cure palliative) da mettere a disposizione del malato; ma è anche vera e profonda "conoscenza" dell'uomo, intessuta di simpatia, di affetto, di attenzione alle molteplici sfaccettature del suo vivere e del suo morire. La vicinanza al malato, carica di affetto, passione per questo essere misterioso e fragile che è la persona gravemente ammalata; è dedizione incondizionata alla donna e all'uomo per quello che sono e non per quello che "valgono" o "producono". Obiettivo ultimo dovrà essere quello di prendersi cura in modo competente e continuativo del malato oncologico in fase terminale e della sua famiglia, per il sollievo dal dolore globale e l'accompagnamento ad una morte dignitosa. Il servizio di assistenza continuativa, accompagnamento e sostegno al malato oncologico grave e alla sua famiglia, è stato impostato per una disponibilità di 20 posti letto. La previsione è di non porre limitazioni relative ad orari di visita, numero o età dei visitatori, se non quelle desiderate dal malato; per questo motivo si è “compartimentato” l’Hospice rispetto alla RSA al fine di evitare interferenze negli orari di chiusura.  Ogni malato potrà avere accanto a sé un familiare anche durante le ore notturne; inoltre per i familiari è a disposizione una tisaneria, così da permettere la preparazione in qualunque momento di alimenti graditi al malato. Il malato potrà portare nella propria stanza gli oggetti personali che ritiene utili per sé durante il periodo di degenza.  La vita nell'Hospice non verrà scandita da orari rigidi; le previste pratiche terapeutiche ed assistenziali dovranno seguire i ritmi dettati dalle condizioni e dai desideri del malato. Il servizio dovrà essere offerto da un'equipe di Infermieri ed Operatori Socio-Sanitari, particolarmente motivati e preparati, che lavora in stretta collaborazione con il Medico esperto in Cure Palliative e i medici di famiglia che scelgono eventualmente di seguire il paziente in Hospice. L'assistenza multidisciplinare che mira a promuovere la qualità della vita del malato e della sua famiglia potrà essere arricchita dalle diverse professionalità presenti nella struttura: Assistente Sociale, Assistenti Spirituali, Psicologa, Fisioterapista e Volontari.
 
Nell’Hospice sono previsti i seguenti spazi:

- Camere da due posti letto con servizi igienici autonomi,

- Locale per il personale con servizio igienico,

- Ambulatorio medicheria con armadio presidi farmaceutici,

- Soggiorno-pranzo con attività occupazionale e cucina/tisaneria,

- Bagno assistito con vuotatoio,

- Deposito attrezzature, per ausili e carrozzine,

- Deposito biancheria sporca,

- Deposito per il materiale pulito.

 

3. Centro Diurno Assistenziale 

Al primo piano verrà collocato il Centro diurno integrato, dimensionato per 40 utenti. Il CDI è una struttura semiresidenziale che offre un’accoglienza diurna a persone assistite a domicilio, finalizzata a favorire la permanenza nel proprio ambiente familiare, con l’obiettivo di mantenere le capacità residue, contenere i problemi comportamentali, sostenere la famiglia, alleggerire il carico assistenziale e favorendo la socializzazione.

Si prevede che le prestazioni offerte dal CDI saranno: 

  • Attività di animazione, occupazionali e ricreative, 
  • Attività socio-assistenziali primarie di cura e igiene alla persona,
  • Attività psicomotorie, 
  • Riabilitazione cognitiva, 
  • Assistenza medico/infermieristica, 
  • Prestazioni di sostegno psicologico.

Nel Centro diurno integrato sono previsti i seguenti spazi:

- Locale attività occupazionale,

- Locale polifunzionale,

- Sala da pranzo con angolo bar,

- Locale di riposo diurno,

- Una camera di riposo, per un totale di tre posti letto,

- Bagno assistito con wc e lavabo,

- Servizi igienici comuni al nucleo

- Locale personale con servizio igienico,

- Ufficio animazione.
 
All’interno del CDI verranno garantiti i servizi di:

- Somministrazione pasti;

- Assistenza infermieristica;

- Attività aggregative, ricreativo-culturali e di mobilizzazione;

- Assistenza agli ospiti nell'espletamento delle normali attività e funzioni quotidiane.

 

4. Servizi generali 

L'ingresso della struttura è inteso come lo spazio di accoglienza per l’ospite e i familiari; si affaccia su questo spazio la reception e l’ampia sala d’attesa; questo primo spazio di accoglienza disimpegna verso i quattro blocchi posti al piano terra:

a. Il blocco in cui trova spazio il bar-ristoro con l’accesso al parco,

b. Il blocco con gli uffici Amministrativi-Direzionali e per i dipendenti gli spazi spogliatoio,

c. Il blocco servizi, dove si trovano la Palestra per la riabilitazione, l’ambiente destinato alla fisioterapia e gli ambulatori specialistici,

d. Il blocco con la Nursery per dipendenti, 

e. Il blocco servizi (accessibile anche direttamente dall’esterno) cucina, stireria, sale mortuarie, luogo di culto.

L'idea è quella di creare un punto di incontro, diventare il "salotto" per parenti ed amici degli ospiti, un luogo di passaggio delle persone esterne. Con questa logica si è cercato di evitare che in questo spazio transitino le persone che entrano o escono in barella, le salme delle persone decedute, i carichi e gli scarichi dei fornitori: per tutte queste attività sono stati previsti percorsi alternativi. Sinteticamente i servizi e gli spazi previsti in progetto sono:

- Locali per la preparazione dei pasti: dispensa, cucina, lavastoviglie, spogliatoio del personale di cucina,

- Locale lavanderia, stireria, guardaroba,

- Spogliatoio del personale suddiviso in femminile e maschile,

- Il locale palestra per tutti gli utenti della struttura con annesso il deposito per le attrezzature di palestra,

- Ambulatori medici con relativo bagno autonomi,

- Ambulatori specialistici (odontoiatria, ortopedia, cardiologia),

- Un ampio magazzino generale per il deposito di tutti i prodotti che vengono periodicamente forniti alla struttura (pannoloni, teleria. . .),

- Un deposito per carrozzine e attrezzi vari utili ad anziani ed operatori,

- Un magazzino-deposito per il servizio di pulizia dei locali dove tenere tutti i prodotti e le attrezzature necessarie per le pulizie come la macchina lava pavimenti, i carrelli vari, ecc.,

- Un luogo di culto,

- Sale mortuarie e locali annessi per la preparazione della salma, l'attesa dolenti (con ingresso dall’esterno),

 

5. Centrali tecnologiche – Gruppi di continuità – Impianto fotovoltaico 

In zona decentrata rispetto alla struttura socio-sanitaria sono state collocate le centrali tecnologiche che comprendono:

- Cabina di trasformazione energia elettrica M/T B/T,

- Cabina centrale elettrica,

- Centrale termica riscaldamento,

- Centrale tecnologica impianti aria, vuoto, ossigeno e gas medicali,

- Locale per Impianto antincendio e gruppo di continuità.

In sintesi: 

  • OPERE TERMOMECCANICHE: è prevista la realizzazione degli impianti di produzione acqua calda e refrigerata, produzione acqua calda sanitaria, distribuzione principale fluidi, impianto riscaldamento, raffrescamento, aria primaria ed estrazione dai servizi igienici, impianto idrico-sanitario, impianto gas medicali, centrali tecnologiche con centrale termica, unità di trattamento aria e gruppo frigorifero.
  • OPERE ELETTRICHE: è prevista la realizzazione di cabina di trasformazione MT/BT, gruppo elettrogeno, gruppo statico di continuità, quadri elettrici principali e di zona, impianto luce e forza motrice, impianto di terra e protezione contro le scariche atmosferiche, corpi illuminanti, illuminazione di sicurezza, impianti elettrici a servizio dei meccanici, impianto di rete cablata, predisposizione impianti speciali (antintrusione, tvcc, controllo accessi), impianto di supervisione, impianto di rivelazione fumi e incendio, sistema sganci di sicurezza, impianto di diffusione sonora ed evacuazione.

Sulla copertura del corpo di fabbrica “Hospice” è prevista la collocazione dei pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e su una porzione di copertura dei corpi di fabbrica della RSA, nella zona del tetto giardino, verranno collocate le macchine esterne per la climatizzazione della struttura.