Inquadramento Territoriale

ANALISI DELLO STATO DI FATTO – ANALISI DEL CONTESTO URBANO

 

1. Identificazione dell’area

2. Descrizione sommaria e stato dei luoghi

3. Stato di possesso

4. Identificazione urbanistica e standard urbanistici

5. Linee guida e obiettivi intervento

6. Vincoli paesaggistici e ambientali

7. Distanze da industrie insalubri

8. Considerazioni finali

 

1. Identificazione dell’area

L’area è ubicata nel Comune di Brescia distinta: al Catasto Terreni: x al Fg. n. 60  mapp. n. 764, ed ha una superficie di mq. 14’796 al Catasto Fabbricati x al fg. 60 mapp. 555, 556, 690, 740, 741, 764
 
A nord l’area è prospiciente a Via Chiusure, a est confina con altre proprietà private e con Via dei Britannici, a Sud con l’alzaia del Fiume Mella, a Ovest con un’area verde così come risulta meglio rappresentato nell’estratto di mappa catastale.

 

2. Descrizione sommaria e stato dei luoghi

L’area è ubicata nella parte Nord-Ovest del territorio comunale di Brescia, ad ovest della tangenziale ovest ed in sponda orografica destra del Fiume Mella, con cui il sito confina.

L’area risulta ben servita dai servizi essenziali tramite l’asse viario di Via Chiusure, in zona di contesto residenziale, posta a circa 750 metri dall’uscita della Tangenziale Ovest, (via Milano), di Brescia. Attualmente l’area è incolta ed il terreno complessivamente presenta una conformazione morfologica pianeggiante per tutta la sua estensione con quota naturale coincidente all’incirca con quella di Via Chiusure. L’accesso al comparto è assicurato dai due fronti: da via Chiusure e da Via dei Britannici. Il sito in oggetto si configura attualmente come un’area pianeggiante colonizzata dalla vegetazione spontanea arbustiva. L’attuale accesso principale all’area avviene mediante un cancello carrabile in corrispondenza di via Chiusure; la recinzione della proprietà non si presenta integra nella sua completezza.  Il secondo accesso esistente al fabbricato e area di pertinenza è da Via dei Britannici.

 

3. Stato di possesso

L’area è di proprietà della Soc. VEGA ITALIA srl in forza dell’atto rogito in data 12.12.2018, notaio Maria Peloso in Verona.

 

4. Identificazione urbanistica e standard urbanistici 

Di seguito si riporta la scheda dei progetti speciali del piano dei servizi:

 

5. Linee guida e obiettivi intervento

L’intervento edilizio interessa un lotto di terreno di circa 16’500 mq. L’orientamento e la collocazione planimetrica sono stati studiati in modo da ottimizzare l’illuminazione solare con l’inserimento in un sito caratterizzato dalla presenza di molto verde naturale per cercare di garantire la massima tranquillità rispetto ad ogni genere di rumori nocivi e molesti. Il progetto per la realizzazione della nuova struttura prevede la collocazione dei servizi generali al piano terra ed al piano interrato, mentre ai piani superiori saranno collocate le stanze degli ospiti con i rispettivi servizi di nucleo. Le priorità progettuali assunte nella stesura del progetto sono state, sostanzialmente, quelle di dotare il complesso di tutti gli spazi necessari per una ottimale fruibilità della struttura da parte degli ospiti coerentemente con una efficiente gestione organizzativa. Gli spazi sono progettati in modo da consentire l’organizzazione di momenti di intimità familiare anche gestiti dagli addetti all’animazione; il progetto esecutivo definitivo dovrà meglio definire la distribuzione degli ambienti con una caratterizzazione cromatica per favorire la capacità dell’ospite ad orientarsi e muoversi nella struttura. Questa attenzione sarà posta sia nella scelta dei pavimenti, dei colori delle pareti e ausili (corrimano e fasce di protezione), sia dei serramenti e degli arredi. Obiettivo guida dell’intervento è la realizzazione di una struttura socio sanitaria integrata nel territorio volta a soddisfare le diverse richieste dell’utenza. Il progetto prevede la realizzazione di: x Una struttura polivalente da adibire a Struttura Socio-Sanitaria Residenza Assistita per Anziani con una capacità ricettiva di 100 posti letto; x Un Centro diurno integrato con capacità ricettiva di 40 posti; x Un Centro di cure palliative per malati terminali, Hospice, con capacità ricettiva di 20 posti letto; x Ambulatori medici specialistici a servizio della struttura con possibilità di apertura all’esterno. L’ambito Pso1 del PGT di Brescia prevede la possibilità di realizzazione di una struttura socio sanitaria per esigenze a scala locale e territoriale ed il potenziamento delle aree verdi di quartiere con la strutturazione del Plis delle Colline fino alle aree del Fiume Mella.   L’ipotesi formulata nel progetto prevede la realizzazione di una superficie lorda di pavimento complessiva pari a 6000 mq (si veda oltre il dettaglio dei dati stereometrici). Nella struttura in progetto si prevede di garantire elevati standard prestazionali e di sicurezza, con la possibilità di una personalizzazione dei programmi assistenziali. La gestione della struttura ha fra gli obiettivi una ridefinizione della rete dei servizi per le persone non autosufficienti, prevedendo un’integrazione dell’assistenza nella struttura in grado di garantire risposte a diversi bisogni con diverse intensità di cure, per dare risposte articolate e flessibili sia per la temporaneità che per la permanenza prolungata. La struttura è integrata all’interno di un’area con destinazione parco di uso pubblico; l’intervento in progetto prevede una rinaturalizzazione dell’area attualmente incolta e dismessa da molti anni.

 

6. Vincoli paesaggistici e ambientali

L’area è sottoposta a vincolo paesaggistico (art. 142 lettera c D.lgs 42/2004)

Gli interventi previsti vengono ad inserirsi perfettamente nell’ambito di attuazione; l’intervento in progetto realizza una rinaturalizzazione di un’area dismessa e incolta da diversi anni. Il progetto conterrà al suo interno misure finalizzate al recupero e al risanamento di un ecosistema fortemente compromesso negli anni passati.  Il recupero della funzionalità dell’ecosistema verde pubblico/percorso fluviale del Mella verrà condotta attraverso interventi finalizzati all’ottenimento di un livello di biodiversità di base sufficiente ad innescare un processo di evoluzione naturale nel rispetto delle caratteristiche paesaggistico-ambientali. Nelle azioni di ripristino che interesseranno la componente vegetazionale verrà assicurata una adeguata composizione di specie, in termini qualitativi e quantitativi, per lo sviluppo di una “struttura di comunità” in grado di evolvere autonomamente verso uno stato di equilibrio. Preliminarmente alla stesura del progetto definitivo, onde pervenire ad un’ipotesi progettuale condivisa con l’Amministrazione pubblica, verrà condotta un’approfondita analisi del sito (per evincere le informazioni inerenti i lineamenti vegetazionali che caratterizzano il sito, gli habitat e gli ecotipi ad essi associati, le condizioni fisiche necessarie all’insediamento delle nuove piante, ecc.). La scelta delle specie vegetali da utilizzare verrà condotta con riferimento alle specie autoctone (e loro associazioni). L’impiego di specie vegetali autoctone di accertata provenienza aumenta infatti la probabilità di successo dell’impianto e previene l’invasione di specie alloctone. La realizzazione delle opere in progetto all’interno dell'area in questione non comporta l’inserimento di elementi di non conformità dal punto di vista naturale e paesaggistico, non coinvolgendo in maniera significativa né il patrimonio ambientale, né quello antropico esistente.

 

7. Distanze da industrie insalubri

Il lotto dove sorgerà la nuova struttura non risulta interessato da presenza di industrie insalubri di I^ e II^ classe, (allevamenti di bovini e suini, industrie chimiche ecc.…) come si evince dall’ortofoto riportata di seguito. All’interno della fascia dei 200 m non sono presenti attività particolarmente rumorose o inquinanti che possano incidere sulla salubrità e sui requisiti igienico sanitari dell’area di progetto.

 

8. Considerazioni finali 

Dal confronto con il quadro degli strumenti urbanistici vigenti e dalle analisi dei dati descrittivi raccolti, risulta che la tipologia di intervento ipotizzata è coerente con le indicazioni pianificatorie, pertanto, l’intervento realizzato con le indicazioni progettuali previste risulta compatibile con l’area analizzata e sostenibile dal punto di vista ambientale.